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OLIO
EXTRA VERGINE
di OLIVA
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Zona
di produzione: Colline site a 10 km
a settentrione di Lucca, di terreno calcareo, con un’altitudine compresa
tra i 150 e i 300 metri sul mare, esposte a meridione con una temperatura
oscillante da 0 a 30 gradi.
Sistema di produzione: Olivi delle qualità Frantoio, Leccino, Pendolino
e Maolino. Olive colte a mano dalla fronda, prima che abbiano raggiunto
la piena maturazione, laonde, anche se ancora poco sugose, abbiano
quel sapore più gustoso e intenso che poi va scemando. Frante e spremute
una sola volta a temperatura d’ambiente, nel proprio frantoio.
Epoca della raccolta e della frangitura: Novembre e Dicembre.
Caratteristische: Olio di bassa acidità (0,3 - 0,5) e perciò più sano
e digeribile, di alta fluidità e perciò di maggior resa nel condimento,
di color verde e gusto forte e pizzicante quando è nuovo, diventa di
color giallo oro e delicato di sapore e di profumo con l’avvicinarsi
dei primi caldi. Viene conservato al buio in vasche seminterrate foderate
di lavagna, pietra scelta per le sue doti di impermeabilità. Il vetro
scuro della bottiglia, difendendo il colore dalla luce serve a proteggere
l’olio dall’invecchiamento.
Produzione: La produzione media a pianta è di circa 12 kg di olive,
con una resa media di olio del 15%.
La produzione di olio annua si aggira su 8.000 - 10.000 litri.
Durata: circa 2 anni.
Confezioni: Bottiglie da 1 litro, da 0,500, e da 0,250.
Cartoni da 6 bottiglie, da 3, da 2, da 1.Per le bottiglie da 0,250 i cartoni sono da 12 bottiglie.
Etichetta: Disegno dell’antico frantoio di Forci di L.D.S.C. |
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OLIO
EXTRA VERGINE
di OLIVA
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"SAGGIOLIO"
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Le olive e la prima parte del sistema di
produzione di quest’olio sono uguali a quelli dell’altro. La differenza
è che, una volta frante le olive, invece di ottenere l’olio mediante
un separatore meccanico, lo si ricava semplicemente lasciando affiorare
la parte oleosa sulla parte acquosa contenuta nelle olive e chiamata
acqua di vegetazione.
Questo procedimento, così lento e naturale e perciò delicato, permette
al Saggiolio di non disperdere alcunché del suo profumo intenso e gagliardo,
acquistando in tal modo una fragranza ancor maggiore dell’altro olio.
La produzione è di circa mille bottiglie l’anno.
Etichetta: Affresco nel salone della villa di Forci raffigurante Minerva.
Minerva, la dea della sapienza, la “saggia Minerva”, Atena per i Greci,
era nata balzando fuori tutta in armi, con l’elmo in capo, già adulta,
dalla testa di suo padre Giove, il quale se l’era fatta spaccare da
Vulcano, dio del fuoco, con un colpo di scure poiché accusava un forte
dolore al cranio.
Gareggiando una volta con Nettuno, dio del mare, per la sovranità sull’Attica,
mentre questi come dono faceva scaturire sull’Acropoli di Atene una
sorgente d’acqua marina, Minerva, creando un certo stupore, regalava
soltanto un olivo. Allorquando però rivelava la tecnica per la produzione
dell’olio, tutti gli dei dell’Olimpo furono concordi nell’assegnare
la vittoria alla saggia Minerva e Nettuno scornato se ne tornò nel
mare.
Così da allora l’olivo fu simbolo della dea e l’olio simbolo della
saggezza e della sacralità. |
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